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Bipolarity, la personale di Silvio Curti a Como

20 Nov , 2016  

Silvio Curti Bipolarity
(foto di Carlo Pozzoni)

Silvio Curti ha presentato la sua prima mostra personale martedì 15 novembre 2016 presso il Ristorante Caffè Teatro di Como, l’opera tra iperrealismo e arte astratta, la rappresentazione di due mondi che esistono e si manifestano contemporaneamente.

Razionalità e follia, un viaggio nella mente dell’artista. L’opera di Silvio Curti nasce dalla ricerca del dettaglio estremo nello stile iperreale partendo da due strumenti molto comuni, senza alcuna moderna tecnologia: una matita e un foglio di carta. Una ricerca spasmodica che lo porta a rimanere sui suoi disegni moltissime ore cercando di superare un dettaglio riproducibile solo con la macchina fotografica. Tra i suoi ritratti più noti spiccano Papa Francesco, Robin Williams, Barack Obama, Joseph Beuys.

Questo mondo fatto di perfezione assoluta ha un equilibrio molto fragile, la tecnica artistica del disegno iperreale è una sfida estenuante. Silvio Curti a tal proposito dichiara: “nei miei disegni instauro un rapporto diretto con la matita, subisco una sorta di attenuazione della coscienza, una dissociazione psichica, non so come iniziare, non ho una tecnica precisa, ma il risultato è quello che vedete.”, continua Silvio Curti : “Ma soprattutto non so come finire, vorrei cercare il dettaglio all’infinito.”.

Da questa dinamica costrittiva e rigida a cui l’artista si sottopone, nasce una nuova forma espressiva che si manifesta attraverso impulsi di colori accesi, vibrazioni, onde, linee spezzate e griglie che ricordano le rappresentazioni nella fisica delle particelle elementari. Nascono così i “Color Swings”. L’iperrealismo è il punto di partenza che indaga il visibile per raggiungere la forma dell’invisibile.

Silvio Curti ha studiato disegno per tessuto al Setificio di Como e Restauro dell’Arte Contemporanea all’Accademia di Brera di Milano. Oggi lavora presso l’Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como. Silvio Curti segue un gruppo di lavoro per approfondire e insegnare la tecnica nel disegno a matita.

Un evento organizzato da Ristorante Caffè Teatro, in collaborazione con Come Disegnare e con il patrocinio
di Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como. 

La mostra sarà visibile fino a Natale 2016
Da martedì a domenica dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 23.00

Ristorante Caffè Teatro di Como – P.zza Verdi, 1

 

Silvio Curti Bipolarity

Silvio Curti Bipolarity La Provincia di Como

Silvio Curti Bipolarity La Provincia di Como

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Appunti

Trucchi di Comedisegnare per migliorare nel disegno con Silvio Curti

15 Ott , 2015  

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#trucchi di #Comedisegnare per migliorare nel #disegno con #SilvioCurti, oggi vediamo 4 diversi modi di tenere la #matita#1: “di punta” la matita è quasi perpendicolare al foglio, la punta disegna un tratto netto e preciso, ideale per particolari e contorni netti, la presa decisa permette un buon controllo

#2 “infradito” la matita è inclinata a 20 gradi dal foglio, posizione ideale per schizzi progettuali, tratti ortogonali, la mano è ferma è si muove il braccio tipo #tecnigrafo

#3 “stecca” in questa posizione si tiene la matita come una stecca da biliardo a fare leva sul foglio, utilizzando la parte laterale della mina. Si genera così un tratto spesso e uniforme ed è possibile dosare ampiamente la pressione. Ideale per coprire grandi campiture piatte o sfumate con movimento bidirezionale.

#4 “delicata” si tiene la matita tra l’indice e il pollice con una lieve pressione. Se appoggiata delicatamente sul foglio, permette di tracciare un disegno leggero, dalle curve sinuose. Ideale per abbozzare un #ritratto o un soggetto per copia dal vero. È più l’occhio che disegna.

Buon disegno! Alla prossima!

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Appunti

Robin Williams: mentre disegno il tempo si è fermato

8 Set , 2014  

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“Ci teniamo tutti ad essere accettati ma dovete credere che i vostri pensieri siano unici e vostri, anche se ad altri sembrano strani ed impopolari. Come ha detto Frost “Due strade trovai nel bosco e io scelsi quella meno battuta, ed è per questo che sono diverso”.

Robin Williams (John Keating) – l’Attimo Fuggente.

Sono un grande ammiratore di Robin Williams, sono stato folgorato quando avevo 18 anni da Dead Poets Society, (Attimo Fuggente) ed ogni volta che lo rivedevo mi ritrovavo nei panni di questi ragazzi con tanti sogni e aspettative. Oggi dopo la morte di Robin ho rivisto quel film a distanza di un po’ di anni e mi ritrovo ogni giorno, nel mio lavoro, nei pensieri e nelle azioni di quel professore vero e genuino. In ogni tratto di questo disegno ho pensato intensamente a lui come John Keating e a lui come Robin, a quanto potessero essere legati il suo personaggio e l’uomo reale. E’ incredibile come una persona che si fa portatrice di un messaggio di vita e speranza come quello che sprigiona l’Attimo Fuggente oggi non sia riuscito a sopportare il carico della propria vita. Forse si è sentito come Neil Perry, compiendo un ultimo disperato gesto al quale non c’è rimedio. Voglio ricordarlo con questa espressione di un ultimo sorriso che non ci ha dato ma che si legge dagli occhi, voglio che rimanga così nel tempo e nella mia mente, come direbbe Susan Sontag per una fotografia “è insieme una pseudopresenza e l’indicazione di un’assenza”.

Grazie Robin. Silvio Curti

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